Fobie, paure, timori. E’ bene saper distinguere

Articoli Data pubblicazione: 03-10-2017

Fobie, paure, timori. E’ bene saper distinguere  

Un cane insicuro, o peggio, un cane pauroso è un cane che soffre, che non vive bene la quotidianità e che risente in tutti i suoi comportamenti di uno stato di malessere che influisce negativamente sul suo equilibrio.

Quando si parla di cani paurosi, spesso si generalizza, includendo nel termine “paura” sia le fobie che i semplici timori o diffidenze, queste ultime possono rientrare nell’indole del cane senza rappresentare reali problemi. I timori, invece, se trattati in maniera scorretta, con rimedi o metodi fai da te, possono essere rinforzati e divenire paure vere e proprie. Al contrario, un cane dall’indole tendenzialmente timorosa, se riesce a vivere esperienze che aumentino la sicurezza nelle sue capacità, può fare molti progressi.

È quindi indispensabile, in presenza di insicurezze manifestate dal nostro cane, rivolgersi ad un esperto quantomeno al fine di non peggiorare involontariamente la situazione.
Le fobie sono tutt’altra storia, sono la parte peggiore del mondo delle paure. Non solo incidono pesantemente sulla qualità di vita del cane, sulle sue relazioni, sulla capacità di affrontare le novità di qualunque natura siano, ma possono anche essere complesse, ossia multifattoriali. Spesso è difficile risalire alla loro origine, ma possiamo pensare che nascano da una combinazione di tendenze già presenti nel temperamento del cane in utero che poi trovano nell’ambiente il concime perfetto per divenire via via più gravi e fissarsi come tratti caratteriali. Il proprietario che si trova ad avere a che fare con un cane fobico, può trovarsi in serie difficoltà e deve prendere consapevolezza che sarà probabilmente impossibile raggiungere una “guarigione”, anche se nei casi migliori si possono ottenere dei risultati (v. link ginger e fred).

Le paure possono avere diverse forme, manifestarsi in modo generalizzato o specifico, possono aumentare, essere contagiose (tra cani), possono causare associazioni tra evento scatenante e altri elementi concomitanti, ma estranei al fatto, peggiorando e ampliando le reazioni. Le paure si risolvono? Dipende da innumerevoli fattori e ogni caso deve essere valutato a sé, considerando razza, età, attitudini, storia personale, esperienze, ambiente e proprietario ovviamente.

Come dicevamo, i timori e le insicurezze sono di solito superabili dato che spesso hanno la loro fonte in esperienze mancate, singoli episodi spiacevoli (ma non traumatici) o incomprensioni generatesi nel rapporto con l’essere umano.

In tutti i casi, nel percorso che si decide di intraprendere per fare star meglio il cane, la figura del proprietario è centrale in quanto deve essere o divenire un punto di riferimento saldo e sicuro su cui l’animale possa fare affidamento in ogni circostanza.

Deve quindi essere il proprietario, per primo, a dimostrare al cane, tramite il suo comportamento, che non vi è nulla da temere rendendosi mediatore positivo tra il cane e l’ambiente circostante.

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