Come scegliere l’attività migliore per il proprio cane.

Articoli Data pubblicazione: 16-07-2025

Come scegliere l’attività migliore per il proprio cane.  

Siamo in un periodo storico di grandi cambiamenti per quanto riguarda il nostro rapporto con gli animali e se, da un lato, emerge una maggiore sensibilità nei confronti del loro benessere, dall’altro non è difficile rendersi conto di quanto ci sia un boom di offerte per i cani (di ogni tipo) entro le quali doversi districare e non sempre è facile, ad iniziare dall’alimentazione per finire, attraversando tutto il mondo dello shopping, alle attività ludiche e sportive.

L’intento di questo breve articolo non è suggerire un’attività piuttosto che un’altra, quanto piuttosto quello di porre l’attenzione su una delle parti in causa, la più importante, il cane.

Vediamo cani portati ovunque, a camminare su pendii innevati, in spiaggia sotto al sole, in piscina, a cercare tartufi, a praticare mantrailing, riporto, scent detection, classi di socializzazione, aperitivi canini, yoga, meditazione, trekking di gruppo e chi più ne ha più ne metta. Forse stiamo esagerando. Alcuni proprietari, ed a questi mi rivolgo in particolare, non danno mai tregua al proprio cane riempiendo le sue giornate di attività più o meno organizzate. I cani che fanno questa vita sono appagati o sono solo disintegrati?

“Gli faccio fare tante attività per scaricarlo, non si stanca mai! Arriva a casa che è più carico di prima” una frase di solito associata ad uno stile di vita che rincorre lo sfinimento del cane, ma alla fine produce solo quello del proprietario. Un cane iper sollecitato è un cane felice?

Poiché, come abbiamo detto, non sempre è semplice scegliere lo sport o la disciplina ludica migliore, proviamo ad individuare un metodo che possa aiutarci. Un’attività cinofila per essere appagante deve avere alcune caratteristiche: innanzi tutto deve essere nelle corde del cane, deve cioè rispettare la sua indole e soddisfare molte, se non tutte, le sue motivazioni, consentendogli di mettere all’opera all’unisono mente e fisico. I cani veramente soddisfatti sono quelli che hanno modo di mettersi in gioco a tutto tondo, di usare la testa e allenare il fisico (compatibilmente con l’età, la salute e le capacità di ciascun soggetto).

Se l’attività consente al cane di esprimere la sua natura e mettere alla prova le proprie attitudini, non solo ne sarà gratificato, ma raggiungerà un equilibrio psicofisico che lo accompagnerà anche il resto del tempo, nella vita di tutti i giorni, riuscendo a bilanciare i tempi di “lavoro” e quelli di “noia” senza problemi.

Un aspetto da tenere a mente è che il cane si abitua ai ritmi di vita che noi definiamo: si abitua sia dal punto di vista psicologico che motorio. Se tutti i giorni gli facciamo fare dieci chilometri in bicicletta, lo facciamo giocare con la pallina sino all’esaurimento poi lo portiamo pure al centro cinofilo, il giorno che non potremo fare tutto ciò, ce ne chiederà conto manifestando agitazione, irrequietezza e richieste insistenti. È pertanto più opportuno impostare dei ritmi di vita che prevedano sì attività ludico-sportive, ma anche pause di relax.

Ricordiamo poi che i cani che praticano frequentemente le attività loro più consone e con le quali il binomio ottiene soddisfazioni, necessitano comunque di giornate di stacco, il rischio altrimenti può essere quello di condurli verso un esaurimento mentale sino al rifiuto a collaborare. Equilibrio è la parola d’ordine.

Pertanto, prima di lanciarsi a capofitto in tutte le attività cinofile possibili e immaginabili, è fondamentale valutare le caratteristiche etologiche del cane, il suo arousal e le sue preferenze. Fare qualche prova e usare il buonsenso per capire se torna a casa effettivamente soddisfatto oppure sono le suggestioni indotte dal dog trainer. Scegliete con serenità, ai cani non occorre molto e non amano gli eccessi, al bisogno sanno apprezzare il silenzio e la tranquillità, sempre che non siamo noi ad impedirglielo.

(Ph. articolo Marcello Pallini)

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