Giuseppina detta Ciupi
Giuseppina detta Ciupi non è esattamente un segugio, è una cagnolina nata come cane da cinghiale, con parziale derivazione dai pilonai, ma vedendola lavorare è chiaro che nel suo sangue c'è anche il cane da cerca, chissà quale e chissà in quale grado. Fatto sta che Ciupi, dopo essere stata regalata dal suo proprietario a persona che non andava a caccia, è approdata a casa mia.
Le sue pregresse abitudini consistevano nel farsi una vita per i fatti suoi, quando infatti non stava nel box o alla catena, cacciava e girava per boschi per giorni. Rientrava solamente quando era esausta e affamata. In casa manifestava una forma di affetto morbosa e si leccava continuamente il naso, se non il naso, il muso di qualcun altro, se non un muso le mie mani. Un comportamento compulsivo appreso o messo in atto di fronte a situazioni ansiogene precedentemente vissute.
Inizialmente passava le giornate a guardare fuori dalla recinzione, cercava vie di fuga e rimaneva assorta nei suoi pensieri costantemente. Al guinzaglio era ingestibile, non voleva camminare, tirava per andare dove voleva lei, si bloccava fin buttandosi per terra.
Iniziai a portarla in recinto addestramento su lepre con gli altri miei cani e dopo alcune uscite in cui aveva manifestato pattern anomali, come rimanere ad abbaiare davanti alla recinzione facendo costantemente avanti e indietro, si era assestata. Pur con un metodo di lavoro non sempre conciliabile con quello dei segugi e con un uso smodato della voce, riuscivamo a cavarci fuori qualcosa, lei di sicuro si divertiva. Inizialmente era completamente sorda al mio richiamo, ma successivamente non era diventato troppo complicato recuperarla, talora persino vederla arrivare.
Credevo di averla capita, invece no, non del tutto. L'ho creduto sino a quando in recinto vi è stata una repentina regressione proprio sul richiamo e sulla sua ostinazione a non camminare una volta agganciata al guinzaglio per tornare alla macchina.
Il grado di selvaticità di Ciupi la fa essere una accanita cacciatrice, con sequenza predatoria completa sulle piccole prede. Caratteristica che sicuramente ha ricevuto, nelle sue scorribande nei boschi, rinforzi determinanti. Stessa cosa vale per la sua indipendenza, è infatti restia a legami di branco. Quanto alle sue apparenti dimostrazioni di affetto verso gli umani, che attua con chiunque incontri sul suo cammino abbracciandolo o saltandogli in braccio, sono probabilmente riconducibili a richieste e risposte ottenute in passato tramite quel comportamento.
Potrei descriverla come una cagnolina che non ubbidisce e molto ostinata, ma estremamente affettuosa. Credo però che l'aggettivo "selvatica" racchiuda perfettamente tutta la sua essenza: lei vorrebbe perlustrare costantemente il territorio alla ricerca di prede (la sua modalità di utilizzo dello spazio in natura è chiara), fa solo quello che ha voglia di fare (quindi se torna non è perché è diventata ubbidiente, ma perchè quel giorno ha voglia di tornare), attua comportamenti opportunistici per ottenere attenzioni e riscontri (cibo e riparo), è priva della socialità tipica dei segugi (benchè sia del tutto pacifica finchè nessuno le rompe le scatole) e vive i legami in maniera secondaria rispetto a quella che vorrebbe fosse la sua libertà.
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