Tessa
Questo articolo era presente nel mio vecchio sito ed inziava con "Questo è un caso ancora aperto". Oggi, dopo alcuni anni, posso raccontare una storia diversa.
Tessa, una segugia da lepre fulva a pelo forte, fu adottata da Daniela all'età di cinque anni, da un canile toscano a seguito di un sequestro (conviveva con altri segugi in un tugurio in mezzo alla campagna senese), ritrovandosi a vivere di punto in bianco in appartamento, in una metropoli del Nord Italia, Torino.
Daniela si trovò subito in difficoltà, specialmente per quanto riguardava le uscite durante le quali la segugia si alienava e tirava in maniera esagerata venendo attirata da ogni sorta di odore, dai gatti e, soprattutto, dagli scoiattoli che a Torino sono ovunque vi sia un po' di verde. Dopo circa un anno di convivenza e diversi ardui tentativi di instaurare prima una connessione e poi una relazione gratificante per entrambe (anche con l’aiuto di un’educatrice e di un’addestratrice) Daniela si rivolse a me.
La invitai in recinto addestramento e lei accolse il mio invito. Naturalmente, a causa della distanza, non avrei potuto seguirle con costanza, ma ritenevo comunque necessario vedere Tessa libera in un ambiente a lei familiare, in modo da poter dare qualche indicazione in più a Daniela che, in un certo senso, si tormentava per non riuscire a comprendere pienamente l’animo della sua segugia e per non poterle mai concedere libertà.
In recinto Tessa, con il suo comportamento, mostrò alcune cose del suo passato che, diversamente, non avremmo saputo: la prima è che sicuramente aveva cacciato, la seconda che quel cacciare non era sempre stata un’esperienza piacevole. Due elementi fondamentali a partire dai quali riprendere in mano il percorso di miglioramento della relazione.
Il mio vecchio articolo proseguiva con "L'ideale sarebbe far cacciare ancora Tessa, ma con dinamiche e modalità positive", ancora non sapevo che le avrei incontrate spesso e che, come spesso accade, i nostri segugi ci avrebbero fatte diventare amiche. Tessa da quella prima volta ha continuato ad uscire in addestramento con una certa regolarità e Daniela è sicuramente riuscita a comprenderla meglio e ad instaurare con lei un rapporto del tutto speciale. Le uscite al guinzaglio non sono diventate improvvisamente momenti di relax, tuttavia si è creata una routine gestibile con la possibilità per Tessa di vivere numersi momenti di socialità intraspecifica anche quando si trova in città. Tuttora, che ha superato i dieci anni, è un'abile cacciatrice che non finisce mai di stupirci.
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